top of page

Domenica pomeriggio 24 maggio 2026 abbiamo ricordato il nostro Fondatore Don Ennio Asinari scomparso tre anni fa.

La Messa nella chiesa dell’Assunta di Sabbioneta presieduta da Don Bruno Bignami e da Don Umberto Zanaboni ci ha introdotto nel clima di preghiera e riflessione utile per fare memoria della testimonianza forte e autorevole di Don Ennio proprio nel giorno di Pentecoste illuminati dal suo esempio.

Un momento della Celebrazione nella chiesa dell'Assunta
Un momento della Celebrazione nella chiesa dell'Assunta
 La seconda parte dell’incontro  si è svolta nella gremita chiesa di San Rocco allestita come sala conferenze e ci ha permesso di conoscere gli scritti di Don Primo Mazzolari sulla figura sempre attuale di San Francesco d’Assisi patrono d’Italia. Il testo presentato dai curatori ci ha riportato alla estrema attualità dell’insegnamento del poverello di Assisi legato alla semplicità e alla umile testimonianza di amore per gli ultimi. I relatori hanno sottolineato che durante il regime fascista Don Primo era profondamente legato a San Francesco per la sua autenticità nel testimoniare la Fede nella chiesa del tempo, nonostante la sua figura fosse sfruttata dal potere politico come simbolo di mero patriottismo. Rischio che tuttora si può manifestare.  Mazzolari era innamorato di Francesco perché uomo veramente libero e che ha posto al centro di tutta la vita il Vangelo e la carica rivoluzionaria della parola vissuta nella povertà, unica via per la vera libertà.
La seconda parte dell’incontro si è svolta nella gremita chiesa di San Rocco allestita come sala conferenze e ci ha permesso di conoscere gli scritti di Don Primo Mazzolari sulla figura sempre attuale di San Francesco d’Assisi patrono d’Italia. Il testo presentato dai curatori ci ha riportato alla estrema attualità dell’insegnamento del poverello di Assisi legato alla semplicità e alla umile testimonianza di amore per gli ultimi. I relatori hanno sottolineato che durante il regime fascista Don Primo era profondamente legato a San Francesco per la sua autenticità nel testimoniare la Fede nella chiesa del tempo, nonostante la sua figura fosse sfruttata dal potere politico come simbolo di mero patriottismo. Rischio che tuttora si può manifestare. Mazzolari era innamorato di Francesco perché uomo veramente libero e che ha posto al centro di tutta la vita il Vangelo e la carica rivoluzionaria della parola vissuta nella povertà, unica via per la vera libertà.

I relatori che sono anche postulatore e vicepostulatore della causa di beatificazione del Parroco di Bozzolo hanno annunciato di proseguire nella pubblicazione di testi divulgativi degli scritti di Don Primo, opera che il nostro Centro Culturale sostiene con il proprio contributo, proprio per favorirne la diffusione della sua testimonianza che non conosce tramonto, ma rimane attualissima ed efficace.


 
 
 

Commenti


bottom of page